Sono svenuta, forse è più corretta l'espressione "avevo perso i sensi". Mi hanno svegliata e io ero terrorizzata, tremavo forte ma soprattutto non riuscivo a respirare.
Non ho febbre né influenza. È successo perché ero a pezzi, mi sentivo stanca, debilitata e priva di qualsiasi volontà, allora ho perso tutte le forze.
Vi chiedete il motivo, a questo punto?
Nessuno sa...
"I don't want the future. I want the present and stand still. I just want to stay here with you..."
"[Rinoa...]" ->
[link]A proposito di forti emozioni. Ho riletto la deviation che avevo pubblicato, "Storia di un Sogno"... Mi sono stupita del fatto che io abbia pubblicato una cosa così "mia", diciamo intima, e siccome so che non l'avete letta (meglio

), lascio un pezzo che mi ha colpito, rileggendola...
"
[
] Ma chi voglio prendere in giro
Sono una persona come tante. Tutti hanno dei sogni, tutti hanno delle delusioni, tutti hanno la capacità di sorridere e di piangere, di soffrire e di amare. Dopotutto, io che cosho in più degli altri? Non ho nulla in più, niente mi renderà mai speciale. [
] Mi rendo conto di quanto il mio sorriso sia simile ad altri cento sorrisi, e mi rendo conto di come i miei occhi siano uguali a mille altri occhi. [
] Non sono allaltezza, non sono speciale
Cosa sono? Io sono solo una parola sussurrata al vento, una parola che nessuno ascolterà mai. Ma va bene così[...]"
Molte parti sono state tagliate perché ciò che ho più a cuore resta tra me chi mi vuol bene...
Anche se alla fine, una parola è solo una parola... Spesso è vuota.
Siamo tutti TROOOPPO bravi nel sentirci inutili e allo stesso tempo nel volerci sentire speciali per qualcuno.
Io la trovo una cosa banale e ipocrita (E, soprattutto, per niente umile. Chi siamo noi per voler essere definiti speciali dagli altri?).
Dovremmo farci un esame di coscienza e dovremmo accettarci così come siamo.
Chi di voi crede di potersi definire "speciale"? Chi è davvero sincero e leale? Chi lotterebbe ANNI E ANNI, magari trovandosi di fronte a un muro, chi continuerebbe, imperterrito, a sbatterci contro la testa, consapevolmente?
Pochissimi... Alla fine uno molla, quando si apre un'altra via.
E non facciamocene una colpa, perché lottare fa male, ci si ferisce. Siamo "uomini".
Bisogna sceglierla, questa strada facile! Se no poi vedete come si finisce? Si rimane senza forze e si sviene.
Ma alla fine a me che me ne frega... Nessuno di noi è così speciale da resistere e da aspettare per "l'eternità". Insomma, i posti per i Santi nel calendario sono stati occupati tutti, quindi perché affannarsi?
E scegliamola, 'sta strada semplice! Forzaaa!!!
Quella sì che è felicità

Uno che lotta a fare? Eccola la felicità, una vita intera fatta di ombre! Potevi raggiungere la vetta e vedere le luci, e tu lo sapevi, ma non sei speciale, non hai lottato fino alla fine, non hai rischiato, perché fa male, ed è doloroso davvero! Nel senso che il dolore lo senti, ti senti solo e senti nel petto una sensazione di vuoto (chi l'ha provata ha capito a cosa mi riferisco ) .
E io capisco chi fa questa scelta... Come biasimare? è come la pubblicità del gratta e vinci... "Vinci Facile!

" Vai dove c'è terreno sicuro!
E fatti tutta la vita su quel terreno sicuro, smettila di lottare, reclama il tuo umano diritto di sentirti stanco, ritirarti e di vivere di rendita XD
Chi lotta guarda avanti e, seppur nel dolore, non vede un muro... Vede un sogno... E un sogno è paradossalmente la cosa più vera a cui dobbiamo puntare. Bisogna puntare SEMPRE non al massimo, ma OLTRE il massimo. Non a ciò che possiamo avere, ma a ciò che pensiamo non potremo avere mai, solo così daremo tutti noi stessi, e daremo il cuore, l'anima e il corpo in ciò che faremo (perché un uomo può tutto!). E non ce ne pentiremo MAI!
Perché chi lotta forse perderà tutto, ma non si pentirà mai di quello che ha fatto, perché è andato fino in fondo e ha dato tutto ciò che poteva, ha realizzato se stesso. Sembra stupido? Sembra stupido sì, a chi non ha scelto di "lottare", a chi non comprende o semplicemente a chi ha paura...
E chi ha paura si arrende e sceglie la via facile, pensando che sia l'unica che ci permetta una felicità "sufficientemente grande" per vivere contenti, vede davanti a sé non un sogno né un foglio bianco, ma
un futuro che già conosce (e questo è terribile). E a volte si sveglia, pensa a questo futuro purtroppo noto, e si chiede "Ma è davvero così che voglio che vada la mia vita? Sarà davvero così noiosa? Queste persone saranno nella mia vita per sempre, finché avrò, 80, 90 anni?". Poi scrolla il capo, fa "nah!", e va a fare qualche minch**ta per non sentirsi "inutile" (quando l'unico modo per non sentirci inutili è lottare per noi stessi e per
ciò che amiamo davvero, e mica per ciò che amiamo per finta

!).
Ma è così che funziona, costruire la propria vita su un terreno "sicuro" senza correre rischi, significa anche sapere dove quella strada va inevitabilmente a finire.
Evviva l'amore per finta, evviva le stelle cadenti, evviva i gruppi condivisi su facebook da dedicare agli amici del cuore, evviva le frasi fatte! EVVIVA I "TI AMO"! Evviva i gratta e vinci ed evviva la vita! Sì, EVVIVA LA VITA CHE CI PIACE XD
Oh sì, ma tanto, a me che me ne frega! (parte II)
E io domani chissà, perderò le forze e mi accascerò sul pavimento, poi qualcuno mi farà riaprire gli occhi e io sarò sola, spaventata, tremante (?), lontana da "casa".
E penserò che quella strada facile è proprio qui accanto a me. La vita che mi piace!
Ma io sarò "speciale" finché andrò avanti, sarò speciale per nessuno, forse per me, e quando mi fermerò non lo sarò più e basta. Ma in quei momenti, io lo sarò! E lo sarò perché lo dico IO, perché lo so io com'è, e non perché me lo dicono gli altri, che non lo sanno mica!
Io non sono tante cose, lo so... Lo so che non sono
bella, che non sono una persona coerente, e soprattutto che soffro di complessi di inferiorità -.-.
Lo so, non sono un granché... L'ho scritto in "Storia di un sogno", e chi l'ha letto mi avrà conosciuta un po' meglio degli altri.
Lo so, non sono il meglio che c'è, ma io mi aiuterò a sentirmi speciale sbattendo quella testa contro il muro (perché io ho ancora la testa dura), perché io me lo ripeto fino alla nausea quando sto male, mi dico che il dolore non dura per sempre, prima o poi tutto finisce, o finisce il dolore, o finisci tu...
E troverò il senso giusto a questo strano cammino, e lo farò da sola, perché io, "inutile e vuota", diventerò speciale senza bisogno che nessuno me lo venga a confermare.
(E quando vorrò un "confermatore", mi basterà lagnarmi un pochetto e fare l'emo sensibile, dire qualche frase fatta del tipo "Quando io ti amo e tu mi ami, siamo l'uno come lo specchio dell'altro,
e riflettendoci l'uno nello specchio dell'altro, vediamo l'infinito." [cavolo però questa è meravigliosa, l'ho dedicata a Fabio una volta], e qualcuno che mi definisce speciale, utile e unica lo trovo come niente).
Vinci facile!
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"nevermind that you're always in my mind"
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Per sempre nell'anima
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I grandi dolori sono muti.
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Where trouble melts like lemon drops...
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